SIPPS: inaugurato a Napoli “Napule è…Pediatria Preventiva e Sociale”

In corso i lavori del Convegno partenopeo. Fino a domenica 3 maggio si discute di allergologia, gastroenterologia, prevenzione, dermatologia e nutrizione

 

Roma, 30 aprile 2015 – E’ in corso a Napoli il Convegno organizzato dalla SIPPS dal titolo “Napule è…Pediatria Preventiva e Sociale”, una quattro giorni in cui si discute di allergologia, gastroenterologia, prevenzione, dermatologia e nutrizione.

L’Hotel Royal Continental è la sede dei lavori, inaugurati alle 17.00 con l’intervento di numerosi esponenti di spicco della Pediatria campana: Fulvio Turrà e Roberto Liguori, rispettivamente Presidenti SIP e SIPPS della regione Campania; Antonio D’Avino, Segretario della FIMP di Napoli e Silvestro Scotti, Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli.

A seguire tre letture magistrali: la prima a cura del Professor Gianluigi de’ Angelis, Direttore della Clinica Pediatrica di Parma, che si sofferma sul tema del reflusso gastro-esofageo: “Dalle evidenze scientifiche al fai da te”. La seconda si intitola la “Farmacogenetica in età pediatrica: focus sugli anti psicotici” ed è curata dal Professor Francesco Rossi, Presidente della Società Italiana di Farmacologia. Chiude la sessione il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale con la lettura “Le sfide del nuovo pediatra”.

­­­­­­­­­­­Numerosi gli argomenti che saranno affrontati domani mattina, venerdì 1 maggio, nel primo giorno di lavori: allergeni, intolleranze alimentari e trattamento haloterapico; ma anche trattamento dell’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) e Consensus, presentata a Verona al Congresso Nazionale SIPPS del 2014, che affronta le strategie di prevenzione delle allergie respiratorie ed alimentari. Nel pomeriggio, invece, spazio ad argomenti quali il microbiota intestinale e i disturbi gastroenterologici “per sottolineare – spiega il Presidente SIPPS, Dott. Giuseppe Di Mauro – l’importanza dell’equilibrio della flora batterica di tale apparato non solo nell’ottica di un adeguato controllo delle malattie intestinali, ma anche in termini di acquisizione di un’adeguata tolleranza immunologica per un corretto sviluppo del sistema immunitario”.

 

 

La mattina di sabato 2 maggio l’attenzione dei pediatri sarà rivolta alla salute della pelle e alla dermatologia, con l’approfondimento di argomenti come l’acne e la dermatite atopica. Il pomeriggio del sabato sarà invece incentrato sulla vera e propria Pediatria Preventiva e Sociale, con approfondimenti su varie tematiche. Sarà presentata un’indagine condotta proprio dalla SIPPS sulle opinioni dei pediatri sul tema delle vaccinazioni. Da qualche anno, si registra sempre più un clima di minore fiducia nei confronti delle vaccinazioni, in Italia come in altre nazioni; ciò ha causato, nel 2013, una flessione, anche se lieve, delle coperture vaccinali nei primi 24 mesi di vita per i cicli completi di DT, DTP, Epatite B, Polio ed Hib, e per la dose unitaria di MPR. Il ruolo dei pediatri è di particolare importanza perché, essendo considerati dai genitori come la fonte più affidabile di informazioni, hanno le maggiori probabilità di aiutarli a superare le loro preoccupazioni e, quindi, a far vaccinare i loro figli. Questa funzione è legata strettamente alle opinioni degli stessi pediatri in merito alle vaccinazioni. Per questo motivo, la SIPPS ha promosso un’indagine fra i pediatri italiani per conoscere le loro opinioni in merito alle vaccinazioni ed alle relative malattie prevenibili. L’indagine è stata condotta somministrando un questionario anonimo online diffuso fra i pediatri mediante la posta elettronica a partire dal 1° febbraio 2015. Sono state considerate le risposte a 4 quesiti inerenti: 1) Rischio per un soggetto non vaccinato di ammalarsi di alcune malattie prevenibili con le vaccinazioni (Difterite, Epatite B, Influenza, Morbillo, Parotite, Pertosse, Polio, Rosolia, Sepsi da Hib, da Meningococco e da Pneumococco, Sepsi da Hib, Tetano, Varicella); 2) Eventuale gravità di queste malattie; 3) Sicurezza dei vaccini; 4) Efficacia degli stessi. Al 15 marzo 2015 erano pervenuti 394 questionari, inviati da pediatri di libera scelta (265), ospedalieri/universitari (81), operanti in altri settori (48); gli intervistati erano residenti nell’Italia del Nord (107), del Centro (111), del Sud o delle isole (176). 389 dei 394 pediatri intervistati hanno indicato di raccomandare abitualmente ai propri assistiti di effettuare regolarmente le vaccinazioni, 4 di non essere usi a tali raccomandazioni, 1 di consigliare le pratiche vaccinali solo in qualche occasione.

Sabato 2 maggio si discute anche di cefalea, sintomo neurologico più frequente in età evolutiva, come dimostrano numerosi studi di prevalenza effettuati in Paesi industrializzati e in quelli emergenti. La cefalea risulta la prima causa di dolore cronico che porta a consultazione neurologica. Forme di cefalea primaria, in particolare l’emicrania, esordiscono con alta percentuale nell’età evolutiva. La letteratura riporta la prevalenza della cefalea compresa tra il 4-20% in età prescolare, tra il 38-50% in età scolare, per arrivare al 57-82% a 15 anni. I criteri classificativi dell’adulto consentono la diagnosi di emicrania in presenza di almeno 5 attacchi, durata di 4-72 ore (non trattata o trattata senza successo), almeno due tra unilateralità, dolore pulsante, intensità moderata o forte,  peggioramento indotto da attività fisica e presenza di nausea e/o vomito, fono e fotofobia. Nei commenti ai criteri diagnostici, si precisa inoltre che la sede del dolore è generalmente fronto-temporale; nel caso di localizzazione occipitale, uni o bilaterale, rara nel bambino, si considera necessario cautela diagnostica ed eventuale approfondimento strumentale. Per quanto riguarda le altre forme di cefalea primaria più comuni, come la cefalea di tipo tensivo e la forma di emicrania con aura, non ci sono sostanziali differenze rispetto ai criteri diagnostici delle forme dell’adulto. Per quanto riguarda la cefalea tensiva, si tratta di una forma di cefalea primaria caratterizzata da dolore gravativo o urente, associato a fotofobia o fonofobia, nausea e perdita di appetito. La durata può essere decisamente elevata nell’ordine anche di oltre 15 giorni al mese e superare i 6 mesi continuativi.

 

Domenica 3 maggio cala il sipario sul convegno partenopeo: ampio spazio verrà dedicato ai giovani medici specializzandi che avranno l’occasione di annunciare le proprie esperienze più innovative attraverso la presentazione di attività, casi clinici e progetti. Un’opportunità davvero speciale durante la quale si confronteranno “vecchie” e “nuove” generazioni.